APPROVATA DA CONSIGLIO COMUNALE DI PISA MOZIONE PROPOSTA DAL COMITATO 18.01.2007

Nel clima di mobilitazione di questi giorni contro l’ipotesi di una nuova base al Dal Molin, la quale determinerebbe un "effetto domino" su tutta la struttura militare USA presente in Italia, questa mozione è un piccolo strumento in piu’ per legittimare la nostra battaglia.

Dopo oltre un anno, il Consiglio comunale di Pisa (forse condizionato dal clima determinato dalle lotte intraprese in questi giorni a Vicenza) ha approvato a larga maggioranza una mozione proposta dal Comitato unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base USA di camp Darby.

Lo spirito della mozione, pur con l’inserimento dell’ambiguo passaggio sui”tempi necessari al superamento di di accordi nazionali ed internazionali”, ricalca alcuni obiettivi fondamentali del comitato e del movimento contro le basi: stop ad ogni ampliamento, chiusura e riconversione della base, denuncia della funzione di morte della base e del suo traffico di armi di distruzione di massa…Ovviamente, dalle parole si dovrà passare ai fatti, per questo nei prossimi mesi dovremo impegnarci molto di più sui territori di Pisa e Livorno .

I prossimi mesi saranno cruciali per determinare nel paese una inversione di tendenza sui temi della militarizzazione e della guerra.

Il movimento ha attraversato una fase di stanca e ristagno, dovuta anche da quella che qualcuno ha definito “sindrome da governo amico”.

I provvedimenti di questi mesi hanno disilluso molti, creando le condizioni per una ripresa delle mobilitazioni, a partire – non a caso – dalle zone direttamente interessate all’occupazione militare e dai settori sociali colpiti da una finanziaria di guerra.

Da qui dobbiamo ripartire per costruire un nuovo MOVIMENTO CONTRO LA GUERRA, indipendente dalle dinamiche governative, chiaro nelle sue piattaforme, determinato nelle sue mobilitazioni.

La lotta dei cittadini vicentini puo’ essere un buon "battesimo del fuoco" di questa nuova fase.

Noi saremo con loro, perchè oggi loro lottano per tutti noi.

Il Comitato unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base USA di camp Darby.

Mozione votata a maggioranza dal Consiglio Comunale di giovedì 18 gennaio 2007

COMUNE DI PISA

Gruppo Consiliare

Oggetto: 263163

Numero: 17/2005

MOZIONE

Oggetto: Impegni per la dismissione e la riconversione a usi esclusivamente civili di Camp Darby

Considerato che la base di Camp Darby rappresenta un corpo estraneo all’interno dell’Area pisano-livornese e che rappresenta un ostacolo al pieno sviluppo sociale, economico ed industriale dell’area, oltre che essere un serio elemento di preoccupazione per la sicurezza dei cittadini.

Considerato che già oggi i cittadini di alcuni paesi subiscono quotidianamente le conseguenze delle armi di distruzione di massa che partono anche da Camp Darby.

Tenuto conto che oltre ad essere pericolosa per il nostro territorio ed i suoi abitanti, essa, come ogni altra base militare, rappresenta una minaccia sia per i popoli i cui Paesi sono teatro di guerre, sia per i popoli di quelle nazioni considerate pericolose e minacciose dall’attuale politica militare statunitense.

Tenuto conto che nelle città di Pisa e Livorno il Comitato per lo Smantellamento e la Riconversione ad usi Esclusivamente Civili di Camp Darby, Comitato costituitosi lo scorso 2 marzo, e insieme molte forze politiche, sindacali, sociali e culturali, pongono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica i pericoli che l’esistenza di questa base rappresenta per la sicurezza, la libertà e la sovranità dei nostri cittadini

Considerato che gli atti adottati da questo Consiglio Comunale hanno sempre avuto come principio fondamentale la cultura della pace, e che questo vogliamo continui ad essere il principio guida per ogni atto del governo di questo territorio.

Dato che il Comune di Pisa ha aderito al Tavolo della pace che raccoglie Enti sia della Provincia di Pisa che di Livorno, ed è da tempo impegnato con iniziative pubbliche per promuovere la cultura e pratiche di pace nel proprio territorio.

Per quanto premesso riteniamo che l’insediamento sul nostro territorio di nuove strutture militari e l’asservimento ad esse di strutture industriali e logistiche o di altra natura non può che creare seri contraccolpi sulla vocazione commerciale, industriale e civile del territori, sul suo sviluppo, oltre che sulla sicurezza delle popolazioni che vi risiedono.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:

Ad escludere ogni possibile installazione di strutture militari, logistiche o di qualsiasi altra natura comunque direttamente o indirettamente collegate alla base di Camp Darby o a qualsiasi altra base militare;

Nell’operare per continuare a garantire un uso del territorio e delle infrastrutture vincolato ad un’economia civile e di pace e che questo obiettivo non può non riguardare la stessa piattaforma logistica costiera;

Ad intraprendere, di concerto con le altre amministrazioni interessate, ogni azione politica per raggiungere l’obiettivo dello smantellamento della base di Camp Darby e della riconversione di quella parte di territorio ad usi esclusivamente civili nei modi e nei tempi che saranno resi necessari dal superamento di accordi nazionali ed internazionali;

Continuare l’impegno all’educazione alla pace ed allo sviluppo della coscienza e della cultura della comunità a favore della pace e contro ogni guerra.

La mozione è stata presentata da Alberto Bozzi (PdCI), Sandro Modafferi (Misto per la Sinistra), Maurizio Bini (Rifondazione Comunista), Stefano Teotino (Rifondazione Comunista).

La mozione è stata votata nel Consiglio Comunale di giovedì 18 gennaio 2007 ed è stata approvata con la seguente votazione

23 favorevoli (maggioranza più rifondazione comunista)

7 Contrari (Forza Italia, Nuovo PSI, UDC, Alleanza Nazionale)